A.S.D. Il Mio Ranch organizza escursioni a cavallo per farvi vivere una giornata a contatto con la natura, nella meravigliosa vallata di Andora dove le colline terrazzate ad ulivi che l'uomo nei secoli ha trasformato in vere e proprie sculture, dove è possibile rilassarsi all'ombra di un pino marittimo e di vedere il mare cristallino e le famose palme che hanno reso famosa la Liguria. Nei periodi che gli stabilimenti balneari sono chiusi andremo a passeggiare lungo le spiagge di sabbia finissima. Nel ranch disponiamo di stalle per la pensione dei cavalli. Veniteci a trovare in Via Del Santo, 37 Fraz. San Bartolomeo di Andora (SV). Tel. 3388913904

Tony Vona
Venerdì 24 Nov 2017
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Razza Argentino


Il Criollo e' un cavallo da sella dall'eccezionale resistenza che riesce a sopportare temperature molto rigide e sopravvivere con un'alimentazione povera. Letteralmente la parola Criollo significa: di origine spagnola ed e' un termine che indica una varieta' di cavalli indigeni dell'Argentina che trae le sue origini da cavalli importati dagli Spagnoli nel XVI secolo di sangue Andaluso, Berbero e Arabo. Nelle immense pianure del Rio della Plata il cavallo Criollo crebbe e si moltiplico' in assoluta liberta'; l'isolamento da influenze esterne, durato circa tre secoli, fece si' che questa moltitudine d'animali assumesse un livello di omogeneita' tale da poter essere definita una vera e propria razza sviluppando le sue doti di eccezionale resistenza alle malattie, frugalita' e adattabilita' alle condizioni ambientali. Quasi 400 anni vissuti in piena liberta', vagando per spazi immensi, alla continua ricerca di pascolo ed acqua, hanno selezionato e temprato la razza. La rusticita' e' dunque un carattere irrinunciabile nell'allevamento e nella selezione del cavallo criollo argentino e gli allevatori praticano una rigorosa selezione realizzando per i loro cavalli condizioni di vita e di lavoro assolutamente naturale.


CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE, ATTITUDINI E CARATTERE


Il cavallo sudamericano (meticcio o criollo) e', dunque, il cavallo piu' rustico al mondo, selezionato geneticamente per il lavoro sul bestiame ed adatto a tutti i percorsi di campagna; e' un cavallo affidabile e indipendente, da sempre abituato a pascolare liberamente nelle sterminate pianure della pampas argentina e a lavorare con l'uomo come fedele compagno; e' quindi il cavallo ideale per chi vuole dedicarsi all'equitazione di campagna ed a lunghi trekking in rilassatezza in compagnia di un cavallo docile, sicuro, serio ed estremamente resistente. La testa deve essere corta e leggera, naturalmente proporzionata al corpo con orecchie piccole e distanziate, occhi espressivi. Il suo profilo e' ben definito, dritto o subconvesso; il collo e' piramidale, muscoloso e arcuato, mediamente lungo, e si accorda correttamente al garrese, alla spalla e al petto con fasci muscolari ben scolpiti.


Il criollo, da sempre il cavallo dei gauchos, non e' considerato una razza precoce e gli allevatori hanno optato per l'allevamento naturale, tanto che nelle esposizioni le categorie dei cavalli montati devono essere costituite da animali con piu' di tre anni.Gli allevatori comnsigliano di iniziare la doma a partire dai quattro anni quando la muscolatura e la conformazione scheletrica del cavallo è ben sviluppata. La resistenza e' orgoglio e vanto degli allevatori che organizzano periodicamente gare di marcia su distanze lunghissime con carichi spesso eccessivi e spesso senza riserve di cibo e acqua affinche' il cavallo riesca a dimostrare di essere in grado di sfruttare esclusivamente le risorse che il terreno offre. Il Criollo sudamericano, con la sua altezza relativamente modesta (138-150 cm al garrese), la forma compatta, gli arti robusti e muscolosi e' un animale estremamente forte ed agile, capace di compiere movimenti rapidi con sicurezza e scioltezza anche negli spostamenti laterali e di sviluppare sulle brevi distanze una velocita' eccezionale.


Il torace e' ampio e profondo, il dorso e' anch'esso ampio e con reni possenti, arti forti con zoccoli piccoli ma ben conformati e duri: caratteristiche che denotano un ottimo sviluppo scheletrico e articolare. Uno dei mantelli piu' diffusi e' l'isabella con estremita',coda e criniera scure, riga mulina e zebrature sugli arti (gatiado), l'ovuno o sorcino (grigio scuro con tendenza al marrone o al grigio topo), il baio, il sauro, il palomino ed il roano vinoso. Il carattere del criollo e' quello di un cavallo energico, volenteroso, tenace, di buona indole e, dopo aver ricevuto un buon addestramento, diventa docile pur restando molto attivo e generoso. Se in sintonia col suo cavaliere non rifiuta mai il lavoro e affronta con coraggio ed energia anche i passaggi piu' impegnativi e difficili dimostrando sempre un grande equilibrio.

UN'IMPRESA EPICA E L'ATTUALE MARCIA ANNUALE DI RESISTENZA


Abbiamo detto che una delle qualita' fondamentali che caratterizzano la razza e' senza dubbio l'eccezionale resistenza alla fatica prolungata e la capacita' di un pronto recupero con un'alimentazione di solo pascolo. Una grande rusticita' con un'elevata capacita' di trasformazione degli alimenti sono le qualita' fondamentali che l'allevamento e la selezione intendono da sempre mantenere ad un livello elevato come pregio irrinunciabile della razza. Fu proprio grazie alle eccellenti doti del cavallo Criollo che pote' essere realizzata un'impresa epica nel 1925 quando un allevatore parti' da Buenos Aires con due cavalli argentini, dando inizio ad un viaggio che doveva durare due anni. Egli attraverso' Bolivia, Peru', Messico e giunse infine a Washington dopo aver percorso circa 18.000 km in compagnia dei medesimi animali con cui era partito.



I cavalli erano due criolli messi a disposizione da uno dei fondatori dell'allevamento moderno di questa razza; i due animali, che provenivano dalla Patagonia, avevano 17 anni e 15 anni. Il loro nome era Mancha e Gato: il mantello del cavallo argentino di nome Mancha era un overo rosato manchado, colore rosato con zone di diverse intensita' e con grandi macchie bianche; il mantello del Gato invece un gatiado ossia un colore fulvo con gli arti tigrati, molto apprezzato e tipico. Il viaggio dei due cavalli fu lunghissimo, pieno d'avventure di ogni genere, su e giu' per monti impervi e valli profonde, caldo soffocante, freddo intenso, molto spesso alimentati da un pascolo scarso e di qualita' scadente; eppure giunsero alla meta in buone condizioni e vissero ancora molti anni come onorevoli cavalli in pensione. La prova annuale di resistenza divenne un'occasione unica per dimostrare concretamente la rusticita', la resistenza e la capacita' di recupero nel senso piu' ampio di questi termini. Rusticita' significa capacita' di adattarsi all'ambiente, alle variazioni climatiche, alla presenza di insetti, capacita' di sopportare per lungo tempo senza soffrire la bardatura, appesantita dal cavaliere e dall'attrezzatura, senza restare segnati da fiaccature, capacita' anche di poter sopravvivere di solo pascolo traendone il massimo beneficio.